KAIMAN KNIFE 

''Da Fratello a Fratello''

SURVIVAL E COACHING AZIENDALE

Siamo uno ''strumento'' dei coach aziendali!

Quando un coach interviene in azienda? Nel momento in cui del personale qualificato si adopera a portare avanti un programma o prodotto che è potenzialmente vincente, funziona, ma i risultati non sono quelli auspicati.

''Al centro dell'azienda ci sono le persone!'' 

Questa semplice frase fa ruotare anche la maggior parte degli aspetti della Nostra vita.
Non immagini nemmeno quanto la natura selvaggia possa legare la tua nuda persona alla vita della moderna evoluzione tecnologica: in entrambi i casi la risposta comune per muoversi in sicurezza sarà: saper SOPRAVVIVERE!
Nel mondo del lavoro, per non essere stereotipati, considerati come un numero, hai bisogno di innalzare il livello di crescita personale e far emergere le tue passioni, aspirazioni, ambizioni e combattere lo stress da adattamento alle continue mutazioni aziendali.
Fare questo non è per niente facile! 
La scoperta di te stesso trasformerà anche le dinamiche emotive e relazionali nei confronti del tuo team di lavoro (le capacità tecniche contano solo in parte). 
Ti faccio un esempio: ''molto spesso i nostri studenti affrontano un corso di sopravvivenza con una tendenza ossessiva a mantenere il controllo su una serie di questioni tecniche legate ad equipaggiamenti professionali. Questo, paradossalmente, porta a perdere il controllo di fronte al reale disagio emotivo che la natura ci pone con forza e imprevisto.
Cosa vogliamo dire? Che per riuscire devi AVERE UNA FORMA MENTIS PRONTA A GESTIRE LE SITUAZIONI DI CRISI (concetto semplice ma fondamentale che spiegheremo più avanti).

Punti in comune tra SURVIVAL E AZIENDA:

La pianificazione:
di te stesso e dei tuoi obiettivi;

Il raggiungimento degli obiettivi pianificati:
attraverso l'autostima e una percezione efficace di se stessi;

Il conflitto relazionale:
in natura, come in azienda e nella vita di tutti i giorni, le risorse sono limitate. Questo costringe a negoziare ''cose o comportamenti'' con gli altri a seconda delle proprie disponibilità e capacità di leadership. 
Quando gli accordi tra le parti non si trovano ecco che nasce il conflitto di interesse, con tutte le conseguenze negative ad esso collegate. Noi interveniamo per favorire l'incontro finale tra le parti in un ambiente critico e privo di agi;

L'incongruenza valoriale:
ovvero ciò che spinge all'azione. 
Per esempio: 
  • un individuo, appartenente a un gruppo solido, posto in un luogo isolato e privo di risorse immediate, invece di dividere con i suoi compagni bisognosi gli approvvigionamenti personali (cibo, acqua, ecc..), potrebbe cedere e consumarli di nascosto. 
Avvenimenti come questo, se scoperti, in una situazioni di crisi, potrebbero portare a pesanti cedimenti, rabbia, disperazione e ad una sorta di sfiducia nell'individuo, in se stessi e nel gruppo.
Allo stesso modo:
  • un leader incapace di delegare e condividere decisioni importanti, non riuscirà a guidare un gruppo solido. Se, nell'esempio precedente, un capo guiderà i membri del suo team, con o senza carta topografica, per una direzione a loro sconosciuta, senza consultarli o informarli progressivamente, il risultato sarà l'effetto ''gregge impaurito'': tutti seguiranno come pecore ma, nel tempo, soffriranno la claustrofobia di non sapere dove stanno andando, con l'unico risultato di raggiungere l'inevitabile crollo psicologico alla prima difficoltà.

Protocollo di verifica individuale e di gruppo.

  • PIANIFICAZIONE DELLA MISSIONE;
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI E DEI MEZZI PER RAGGIUNGERLI;
  • MESSA IN EVIDENZA DEI PUNTI FORTI E DEBOLI (INDIVIDUALI E DI GRUPPO);
  • OTTIMIZZAZIONE COMPORTAMENTALE;
  • GESTIONE DI SE STESSI IN SITUAZIONE DI CRISI;
  • RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI ATTRAVERSO:
  1. IL MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE:
  2. LO SVILUPPO DELLA LEADERSHIP.

Obiettivo finale

Sarà quello di incrementare la stima e la fiducia in se stessi per il rafforzamento delle abilità personali, di un team e di un intero gruppo. 

Attraverso il pensiero e le emozioni si attiveranno dei meccanismi in grado di far agire e portare i partecipanti al raggiungimento dello scopo.  

L'individuo: 1) toccherà con mano gli appaganti risultati di una sopravvivenza in un terreno ostile, sconosciuto e privo di risorse;

2) sarà sicuramente in grado di trasferire questa sua esperienza in ambito aziendale e nelle sfere della vita personale.

Cosa significa: ''impara ad avere una forma mentis pronta a gestire le situazioni di crisi!''

Che il motore della tua esistenza, in qualsiasi luogo o situazione, sei tu!

Con la tua intelligenza, forza, conoscenza e determinazione potrai raggiungere qualsiasi risultato.
Il nostro dovere è quello di insegnarti a percorrere la via per ritrovare te stesso!
Questo è tutto! Il cuore del nostro sistema! E’ da qui che partiamo! E’ da qui che ci adattiamo, ci organizziamo e ci adoperiamo per raggiungere lo scopo!

Step tecnici legati alla sola SOPRAVVIVENZA.

Come operiamo:

Se la tua domanda è: come faccio a fare questo…. se non ho quello…. significa che ti sei addestrato con qualcun altro, non con noi!
Sopravvivere ad una situazione di crisi o alle difficoltà della tua vita quotidiana, significa abbandonare la depressione e la pigrizia, smettere di procrastinare e agire!
Pianifica e sopravvivi!

Il nostro modus operandi è quindi dato da vari step di Pianificazione che ti porteranno a saper prendere delle decisioni complesse sul campo.
Ci muoviamo per priorità e non per itinerario!
Sai che lo stesso territorio, in stagioni diverse, in giornate diverse o persino in orari diversi, ti porterà ad affrontare le priorità in maniera differente?
Valutare e gestire tutto questo significa studiare e applicare le nozioni apprese per raggiungere un alto grado di preparazione tecnica atta a prevenire le situazioni di crisi.
Partendo da questo presupposto, siamo in grado di operare in qualsiasi terreno e in qualsiasi condizione.
I nostri corsi partono da una situazione reale portata al massimo della competenza tecnica e psicologica.
Nella realtà oggettiva della situazione, gli istruttori valuteranno se gli allievi sono in grado di gestire quello che in gergo chiamiamo il “punto di non ritorno”, ovvero il limite di risorse psico-fisiche, alimentari e di sostentamento per cui si deciderà di proseguire, e portare avanti la missione, o tornare indietro e rinunciare.

A chi ci rivolgiamo:

  • Ai Coach, aziendali e non, che vogliono integrare i loro programmi di coaching con delle prove guidate sul campo; 
  • ai medici;
  • ai dentisti;
  • agli imprenditori; 
  • ai dirigenti; 
  • ai manager; 
  • ai politici; 
  • agli sportivi; 
  • agli artisti;
  • alle persone ''comuni'' (solo se fortemente motivate al raggiungimento di obiettivi personali).